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Addio Piana del Sele: Capaccio è nel Cilento. Alfieri porta la città nell’Unione dei Comuni Alto Cilento

CAPACCIO PAESTUM . Il sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri, ha portato la città dell’Unione dei Comuni Alto Cilento. «E noi che c’entriamo con loro?», chiedono dalle opposizioni. La minoranza consiliare della città dei templi contesta duramente la scelta, ufficializzata nelle scorse ore. Tra i maggiori contestatori c’è Francesco Longo: «Avevamo chiesto l’annullamento della delibera di adesione, in primis perché non rispettava la regola delle nomine dei rappresentanti della minoranza. Lasciammo l’aula al momento della votazione, quando se ne discusse durante il consiglio comunale di Capaccio Paestum, e la maggioranza indicò oltre ai propri rappresentanti anche il nostro, Luca Sabatella. Ma la votazione del nostro rappresentante toccava a noi e non a loro». Poi entra nel merito: «L’Unione Alto Cilento è solo una creatura nata per far quadrare i bilanci. Mi chiedo perché un Comune di 23.000 abitanti come il nostro debba perdere le proprie funzioni delegandole ad altri, in termini di riscossione tributi piuttosto che lavori pubblici ed altro. No, penso che non c’entriamo nulla con questa cosa e personalmente farò ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato e ovunque sia necessario per evitare che Capaccio Paestum possa essere parte di quello che è un modo di gestire la politica che non mi appartiene. E poi – conclude – non era nel programma elettorale di Alfieri. E invece era giusto indicarlo e che i cittadini sapessero le sue intenzioni». L’ingresso del Comune capaccese è visto invece come una opportunità da Alfieri: «Sono stato il fautore dell’Unione Alto Cilento nel 1988, che si è costituita nel 2004. Si tratta di un ente autonomo e con bilancio autonomo e a chi ne entra a far parte resta l’autonomia finanziaria. A mio avviso – riferisce – è un’opportunità amministrativa in quanto i Comuni attualmente presenti, uniti a Capaccio Paestum raggiungono i 70mila abitanti, un’entità che può compiere una seria programmazione in termini socio-economici, sul turismo e in altri campi». Un esempio di importante sinergia in questa direzione si è concretizzata per il sub ambito dei rifiuti che vede la presenza dei Comuni dell’Unione, uniti ad Albanella, Altavilla ed Eboli, raggiungendo una popolazione complessiva di 120.000 abitanti. L’impianto di compostaggio di Eboli sarà il riferimento; resta solo da capire dove conferire il secco. (LA CITTA)

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