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Acqua sprecata, 5 milioni per la Faraone. La Regione paga per sostituire una parte della condotta

VALLO DELLA LUCANIA . La condotta dell’acquedotto Faraone sarà sostituita. Ma non domani, forse neanche subito. Intanto la Regione ha programmato una spesa di 5 milioni per adeguare l’infrastruttura che serve buona parte del Cilento, con snervanti interruzioni quando le tubazioni si rompono. La somma è destinata a Consac, la spa pubblica che gestisce il servizio idrico integrato. La società stessa aveva chiesto 4 anni fa un finanziamento di 6,7 milioni (Sostituzione condotta del Faraone e potenziamento area Montestella) per porre rimedio alle condizioni dell’opera, che a Pisciotta corre addirittura sulla costa (un effetto dell’erosione costiera). I soldi serviranno per il primo stralcio del primo lotto.
L’impegno è scritto nella delibera della giunta regionale 443, pubblicata sul Bollettino ufficiale giovedì scorso. La stessa delibera contiene l’elenco degli agglomerati urbani che non rispettano la normativa europea sulla depurazione. Le diverse violazioni (che riguardano buona parte del territorio italiano, compresa la città di Milano) hanno causato all’Italia tre procedure d’infrazione e due condanne della Corte europea.
L’elenco della Regione dettaglia 94 località. Il documento sarà inviato al commissario straordinario nazionale, il quale dovrà completare le progettazioni e realizzare i lavori. Una parte degli interventi è già finanziata con i programmi strutturali di spesa. Un’altra parte dovrà essere inserita nel Piano operativo del ministero dell’Ambiente. Ecco alcuni dettagli sulle necessità degli agglomerati salernitani.
Roccagloriosa. Completamento del sistema fognario. Lo studio di fattibilità prevede una spesa di 1,6 milioni. Quasi tutto il finanziamento è demandato al ministero.
Rofrano. Collegamento delle fogne al depuratore, progetto esecutivo per 6,2 milioni. I lavori sono finanziati dal Ministero. Un secondo intervento (completamento della rete fognaria) è fermo allo studio di fattibilità, per un costo di 1,9 milioni.
Perdifumo. Completamento delle fogne a Noce, progetto esecutivo per 2,1 milioni previsti nel Patto per la Campania.
Sanza. Risanamento funzionale e ampliamento del sistema fognario. I 5,8 milioni per lo stralcio 1 sono attesi dal Ministero.
Camerota. Razionalizzazione del sistema fognario-depurativo a Marina e Lentiscosa: 4,7 milioni finanziati con il Fesr.
Casalbuono. Adeguamento dell’impianto di depurazione e dei collettori, progetto esecutivo (1,3 milioni) da inserire nel Piano del ministero.
Caselle in Pittari. Sono previsti due interventi distinti. Il primo è descritto così nell’elenco regionale: “Realizzazione di un impianto depurazione a servizio del comune di Santa Marina (Caselle in pittari, Torre orsaia, santa Marina, San Giovanni a Piro, Roccagloriosa)”. L’opera costa 4,9 milioni coperti con il Fesr. Il secondo intervento riguarda il sistema fognario a Malaroso, per il convogliamento dei reflui all’impianto di depurazione: il progetto di fattibilità prevede una spesa di 2 milioni, quasi tutta da finanziare a livello ministeriale.
Castel San Lorenzo. Impianto di depurazione e sistema di collettamento, progetto esecutivo in 2 stralci: il primo (1,5 milioni) rientra nel Patto per la Campania, il secondo (3 milioni) dovrà essere coperto dal Ministero.
Castellabate. Completamento e rifunzionalizzazione della rete fognaria, progetto esecutivo per 6,7 milioni attesi dal piano operativo ministeriale.
Centola. Adeguamento delle reti fognarie nei nuclei urbani, progetto esecutivo diviso in 2 lotti, finanziati con 3,5 milioni del Fesr.
Sicignano. Realizzazione di un impianto di depurazione a servizio del capoluogo e delle frazioni Terranova, Scorzo e Zuppino, linee di adduzione, riqualificazione dell’impianto di Galdo e Castelluccio. Il progetto preliminare descrive una spesa di 3,3 milioni che dovranno venire soprattutto dal ministero.
Postiglione. Interventi per 1,1 milioni. Opere e fonti finanziarie imprecisate.
Montesano sulla Marcellana. Risanamento e completamento delle fognature e degli impianti depurativi: 1,1 milioni finanziati con il Por Fesr.
Sassano. Impianto di depurazione a Molinella e opere di riqualificazione. Il progetto costa 204mila euro, ricavati dal Patto per la Campania.
Polla. Completamento della rete fognaria e adeguamento dell’impianto di depurazione, progetto esecutivo per 1,1 milioni reperiti nel Por Fesr.
Padula. Completamento della rete fognaria e dell’impianto di depurazione. Lo studio di fattibilità prevede 3 milioni, dei quali 2,8 dipendono dal Ministero.
Gli altri agglomerati citati nella delibera regionale sono Altavilla Silentina, San Gregorio Magno, Buccino, Caggiano, Contursi, Mercato San Severino, Scafati, Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Maiori. (La Citta)

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