Abusi edilizi e grotta trasformata in bar sulla spiaggia, blitz a Palinuro

PALINURO. Una grotta trasformata in un bar-ristoro. Muretti e gradini in pietra, una struttura in legno con copertura a due falde e numerose pedane. Tutto abusivo sulla spiaggia del Buondormire. L’hanno scoperto i carabinieri della stazione di Palinuro durante un controllo svolto nella baia più celebre di Capo Palinuro il 10 agosto scorso, insieme alla polizia municipale e ai funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Centola. Le opere abusive erano state realizzate in parte su suolo privato e in parte sul demanio marittimo. Denunciati a piede libero all’autorità giudiziaria di Vallo della Lucania il gestore del bar (A.M. di 30 anni residente a Salerno) e il proprietario della struttura (R.P. di 59 anni residente a Vietri sul Mare). Entrambi sono accusati di deturpamento delle bellezze naturali, di abusivismo edilizio e di occupazione abusiva di suolo demaniale. Le indagini sono tuttora in corso e sono coordinate dal procuratore Antonio Ricci e dal sostituto procuratore Alfonso Serritiello. Intanto il Comune di Centola, per tramite del responsabile dell’ufficio tecnico, ha ordinato la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi entro novanta giorni, nonché la rimozione e lo smaltimento di alcuni rifiuti indifferenziati trovati nell’area adiacente la struttura. La baia del Buondormire è ufficialmente interdetta alla balneazione da diverse settimane a causa del costone roccioso pericolante. Ma l’interdizione è servita a poco. Nei giorni scorsi l’arenile è stato preso d’assalto dai turisti nonostante i cartelli di divieto apposti dal Comune. Sulla spiaggia del Buondormire, così come ampiamente documentato anche dai social, c’è stato un via vai di gente, gommoni e barchini che arrivavano direttamente a riva, senza corridoio di lancio, incuranti della sicurezza dei bagnanti. E c’era anche chi fittava sdraio e ombrelloni, chi sorseggiava cocktail in riva al mare. Turisti irriducibili, incuranti del pericolo, spavaldi. Tanto da immortalarsi sui social, all’ombra del costone roccioso, con calici di spumante, a spregio dei controlli delle forze dell’ordine e delle istituzioni. E adesso si teme una vera e propria invasione per la giornata di Ferragosto. Ma lo Stato c’è e lavora in silenzio. Gli inquirenti della Procura vallese continuano ad indagare anche su alcuni festini a base di sostanze stupefacenti tenutisi sulla spiaggia del Buondormire nelle settimane scorse, su alcuni danneggiamenti avvenuti nella zona e sulla presenza di persone legate ai clan della Piana del Sele. Indagini in corso anche in merito ad un presunto sequestro di persona avvenuto sulla spiaggia del Buondormire l’11 giugno scorso. Ma sulle indagini vige il massimo riserbo dell’autorità giudiziaria.(Vincenzo Rubano – LA REPUBBLICA)

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