5 anni dopo l’omicidio di Angelo Vassallo

5 anni senza Angelo Vassallo. Il Cilento e l’Italia intera ricordano oggi il sindaco Pescatore. Un uomo simbolo che per anni ha retto le redini del comune di Pollica, e quelle della comunità dei sindaci del Parco del Cilento. 5 anni fa un killer, ancora non identificato, e per un movente, sul quale ancora non è stata fatta chiarezza ma solo ipotesi, tolse la vita ad Angelo Vassallo proprio mentre faceva rientro a casa sua, dove ad attenderlo c’era la sua famiglia.Un agguato in piena regola, con le modalità tipiche dello stampo camorristico. Una pista, questa battuta per molto tempo, che negli ultimi anni ha lasciato spazio a quella del traffico di droga. Perchè Angelo Vassallo, combattente vero, abituato ad affrontare i problemi e le emergenze in prima persona, sembrava volere risolvere da solo la piaga delle spaccio di sostanze stupefacenti che sembrava stesse per prendere piede sul porto della sua amata Acciaroli e che insieme alle frazioni del comune di Pollica, lui aveva trasformato in gioielli turistici della costa cilentana e della Campania di cui parlava tutta l’Italia. Un impegno amministrativo e politico che lo aveva reso famoso ed in grado di affermarsi come un punto di riferimento sul territorio. Angelo Vassallo si era fortemente impegnato per la dichiarazione della dieta mediterannea quale patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Quel Cilento che per Angelo Vassallo doveva puntare decisamente sulle bellezze naturali,  sul mare cristallino, sulla gastronomia. Tutte sfide, queste, vinte da Angelo Vassallo, e che hanno permesso al comune di Pollica di diventare nel 2011 primo comune in Italia per la prestigiosa Guida Blu del Touring Club Italiano e di Legambiente, le cui 5 vele venivano issate ogni anno sul mare di Acciaroli e Pioppi. Dopo la morte di Angelo Vassallo, è stato il  suo giovane vicesindaco, Stefano Pisani, oggi primo cittadino, a continuare il lavoro del sindaco Pescatore. Tuttavia, col passare degli anni, non sono mancate le polemiche tra il sindaco e il fratello di Angelo, Dario Vassallo, che nel frattempo ha dato vita alla Fondazione “Angelo Vassallo-Sindaco Pescatore”, che gira l’Italia per testimoniare l’impegno del sindaco scomparso prematuramente. Polemiche sulle modalità del ricordo di Vassallo e sulla gestione amministrativa di Pollica che a dire di Dario Vassallo non sarebbe in continuità con le politiche volute fortemente dal fratello. Sul fronte delle indagini, a 5 anni dall’omicidio sono ancora molti i punti che restano da chiarire. Unico indagato è Bruno Humberto Damiani, detto “Brasiliano” che sarebbe strettamente collegato al giro di droga che Angelo Vassallo aveva scoperto e che voleva estirpare dal suo comune. In più occasioni, gli inquirenti sembravano vicini ad una svolta. Ma al momento tutto sembra fermo alle ipotesi accusatorie nei confronti del primo ed unico indagato nelle indagini relative al caso Vassallo. Ciò che resta al momento è il ricordo di un sindaco simbolo del Cilento, che oggi sarà ricordato non solo nel Cilento  ma in tutta Italia, che oggi conosce la storia di Angelo che sarà per sempre legata a quella del Cilento.

 

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