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Saldi 2018: ecco i consigli del Codacons in tutela dei consumatori

Via ai Saldi invernali nella nostra regione e, come ogni anno, il Codacons diffonde il suo decalogo per tutelare i consumatori e fa anche una previsione: quest’anno i saldi faranno un grosso buco nell’acqua. L’associazione che tutela i consumatori sta monitorando la spesa degli italiani e, ancora una volta, le vendite durante i saldi faranno registrare una contrazione. Il budget medio nazionale per ogni famiglia scenderà a 168 euro, in calo del 4% rispetto agli sconti di fine stagione del 2017. Durante questi saldi le famiglie non prevedono di effettuare grandi acquisti: è solo circa il 40% degli italiani a dichiarare di volere approfittare delle vendite di fine stagione per fare qualche acquisto. Come spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi, il flop dei saldi è da attribuire a diversi fattori. In primis la scelta suicida è proprio quella di far partire i saldi a ridosso delle festività natalizie poiché in questo periodo il portafoglio delle famiglie italiane è già svuotato dalle spese per i regali. Ad influire negativamente sui saldi è anche l’effetto “Black Friday” che ha portato molti consumatori ad anticipare acquisti che avrebbero magari fatto durante i saldi. Infine a decretare la morte delle vendite di fine stagione troviamo il commercio online il quale, grazie a promozioni valide tutto l’anno, attira un numero sempre crescente di cittadini. Per chi volesse comunque approfittare dei saldi, il Codacons ha diffuso dieci regole d’oro per evitare possibili fregature da parte dei commercianti e fare acquisti in tutta sicurezza. Tra le regole d’oro per i consumatori c’è quella di conservare sempre lo scontrino poiché non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è infatti obbligato a sostituire l’articolo difettoso; se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi. Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.Le vendite devono poi essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Prima dei giorni dei saldi è bene che i consumatori girino tra i negozi prendendo nota dei prezzi non scontati per verificarne l’effettivo sconto. Bisogna poi diffidare di marchi molto simili a quelli noti e degli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi.

Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. E’ è poi consigliabile servirsi di negozi di fiducia. Infine non c’è l’obbligo della prova dei capi e nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. (AmalfiNotizie)

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